| Dosaggio | Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | |
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| 200mg | 270 compresse | €1,04 |
€375,84
€281,88
Miglior prezzo
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| 200mg | 180 compresse | €1,15 |
€275,16
€206,37
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| 200mg | 120 compresse | €1,26 |
€201,34
€151,00
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| 200mg | 90 compresse | €1,33 |
€159,39
€119,54
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| 200mg | 60 compresse | €1,45 |
€115,76
€86,82
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| 200mg | 30 compresse | €1,51 |
€60,39
€45,29
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| 200mg | 20 compresse | €1,57 |
€41,93
€31,45
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| 200mg | 10 compresse | €1,76 |
€23,47
€17,61
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| 400mg | 270 compresse | €1,91 |
€687,94
€515,95
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| 400mg | 180 compresse | €2,01 |
€483,23
€362,42
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| 400mg | 120 compresse | €2,08 |
€332,21
€249,16
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| 400mg | 90 compresse | €2,14 |
€256,71
€192,53
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| 400mg | 60 compresse | €2,20 |
€176,17
€132,12
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| 400mg | 30 compresse | €2,27 |
€90,59
€67,94
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| 400mg | 20 compresse | €2,33 |
€62,07
€46,55
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| 400mg | 10 compresse | €2,39 |
€31,86
€23,90
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| 550mg | 270 compresse | €2,27 |
€815,46
€611,59
Popolare
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| 550mg | 180 compresse | €2,33 |
€558,74
€419,05
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| 550mg | 120 compresse | €2,52 |
€402,69
€302,02
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| 550mg | 90 compresse | €2,64 |
€317,11
€237,83
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| 550mg | 60 compresse | €2,71 |
€216,44
€162,33
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| 550mg | 30 compresse | €2,81 |
€112,40
€84,30
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| 550mg | 20 compresse | €2,96 |
€78,85
€59,13
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| 550mg | 10 compresse | €3,15 |
€41,93
€31,45
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Cos'è la rifaximina e quando potrei averne bisogno? Si tratta di un antibiotico appartenente al gruppo delle rifamicine, scarsamente assorbito dal tratto gastrointestinale. La sua azione è diretta nel lume intestinale, con penetranza plasmatica molto bassa, per cui l’effetto terapeutico è locale all’apparato digerente. Rifaximina è indicata in specifiche condizioni cliniche: diarrea del viaggiatore causata da ceppi di Escherichia coli non invasivi, prevenzione delle recidive dell’encefalopatia in pazienti con malattie del fegato, e sindrome dell’intestino irritabile con diarrea (IBS-D) negli adulti, tra gli usi principali supportati da evidenze cliniche. Con il medico si discutono altresì impieghi aggiuntivi o situazioni particolari in cui la terapia possa essere appropriata.
La rifaximina è un antibiotico ad azione batteriostatica o battericida in funzione della concentrazione locale, efficace su una varietà di microrganismi intestinali. Per le sue caratteristiche farmacocinetiche, l’assorbimento sistemico è minimo (<1%), con concentrazioni plasmatiche trascurabili dopo somministrazione orale. L’attività si concentra nel lume intestinale, dove inibisce la sintesi proteica batterica. Questo profilo farmacologico la rende particolarmente utile per condizioni in cui l’agente patogeno è localizzato nell’intestino, riducendo al contempo l’esposizione sistemica e il rischio di effetti collaterali sistemici.
La farmacologia clinica supporta un impiego mirato: la terapia è solitamente limitata al periodo definito per ciascuna indicazione, evitando uso prolungato non necessario. La rifaximina non è indicata per infezioni sistemiche o per agenti patogeni che richiedono un trattamento per os o endovenoso non-limitato al lume intestinale. Il profilo di sicurezza è stato definito sulla base di studi controllati e post-marketing evidenziando una tollerabilità adeguata nella maggior parte dei pazienti adulti.
Le indicazioni principali includono diarrea del viaggiatore causata da ceppi di Escherichia coli non invasivi, spesso associata a sintomi intestinali acuti quali diarrea, dolore addominale e distensione. In IBS-D, rifaximina è stata studiata per ridurre i sintomi principali come diarreafrequency, dolore addominale e senso di benessere, somministrata in cicli definiti. Per l’encefalopatia epatica, l’uso è mirato a ridurre le cause batterioproduttive di ammoniaca nel tratto gastrointestinale, contribuendo a una migliore gestione delle crisi e della qualità di vita nei pazienti con malattie epatiche croniche.
Oltre alle indicazioni autorizzate, in alcune condizioni cliniche può esserci impiego off-label, come nel trattamento di sindromi da SIBO (sovracrescita batterica intestinale) o per ricorrenze particolari di sintomi intestinali; in tali casi la decisione terapeutica è riservata al medico e si basa su una valutazione clinica complessiva, inclusi precedenti terapeutici, comorbilità e tolleranza al farmaco.
Dosaggio tipico e durata variano in funzione dell’indicazione: per diarrea del viaggiatore, la somministrazione è comunemente di 200 mg tre volte al giorno per 3 giorni; per IBS-D, 550 mg tre volte al giorno per 14 giorni; per prevenzione dell’encefalopatia, lo schema più comune è 1100 mg due volte al giorno, spesso come parte di una terapia combinata con la lactulose, e la durata viene definita dal medico in relazione all’anamnesi e alla risposta clinica. È fondamentale attenersi alle indicazioni fornite dal medico e al foglietto illustrativo del prodotto specifico.
Tempistica e metodologia di assunzione: la rifaximina può essere assunta con o senza cibo. In assenza di indicazioni contrarie, si può scegliere un momento della giornata che aiuti a ricordarsi di prendere la dose in modo regolare. Se una dose viene dimenticata, assumerla non appena possibile, salvo che manchi molto tempo al ciclo successivo; in tal caso, si procede con la dose successiva senza raddoppiare. Non raddoppiare mai la dose per compensare una dimenticanza. Se si verifica vomito subito dopo l’assunzione, ripetere se consigliato dal medico o dal farmacista; in caso di dubbio, contattare il medico per istruzioni specifiche.
Per quanto riguarda l’uso durante lunghi periodi, non è richiesto spesso monitoraggio di laboratorio, poiché la farmacocinetica ridotta minimizza l’esposizione sistemica. Tuttavia, è consigliabile riferire al medico eventuali sintomi gastrointestinali o cambiamenti significanti nello stato di salute durante la terapia. Conservare il medicinale in condizioni ambientali normali: temperatura ambiente, al riparo dall’umidità e dalla luce diretta, nella confezione originale, e tenere fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare il prodotto dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
Gli effetti indesiderati più comuni sono disturbi gastrointestinali lievi, come flatulenza, gonfiore, nausea o mal di stomaco; alcuni pazienti possono notare cambiamenti nelle abitudini intestinali o una lieve cefalea. Questi sintomi tendono a essere transitori e reversibili al termine della terapia.
Effetti indesiderati meno comuni ma potenziali includono malessere generale, alterazioni della motilità intestinale o sintomi allergici rari, come eruzioni cutanee, prurito o gonfiore di viso o labbra in caso di reazione allergica. Sebbene la rifaximina presenti basso rischio di interazioni sistemiche, può verificarsi alterazione della flora batterica intestinale o diarrea associata a Clostridioides difficile, anche se meno frequente rispetto ad antibiotici ad assorbimento sistemico; è necessario contattare il medico se compare diarrea profonda, febbre o sangue nelle feci. In presenza di sintomi di ittero, affaticamento marcato o urine scure, interrompere il trattamento e consultare immediatamente un medico.
Contattare un medico se i sintomi non migliorano entro i tempi attesi per l’indicazione utilizzata (ad es. più giorni di diarrea da viaggio o mancanza di miglioramento dei sintomi IBS-D entro la fine del ciclo terapeutico), se compaiono sintomi gravi come disidratazione significativa, febbre alta, sangue nelle feci o forte dolore addominale. Consultare urgentemente in caso di segni di reazione allergica grave (gonfiore del volto o della lingua, difficoltà respiratorie) o se si è in gravidanza o allattamento, o se si ha una patologia epatica severa che potrebbe influire sull’uso del farmaco. In presenza di malattie epatiche o in trattamento concomitante con altri farmaci, è opportuno discutere con il medico eventuali aggiustamenti di dose o monitoraggio specifico.
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